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Le saline di Augusta, nonostante lo stato di abbandono in cui versano, sono meta di visitatori e soprattutto di uccelli acquatici. Una giornata quasi primaverile ha accompagnato il birdwatching organizzato dalla sezione megarese dell'Ente Fauna Siciliana, che coglie l'occasione per sottolineare il disinteresse generale verso il degrado in cui versa una zona di grande interesse naturalistico. Un consistente gruppo di appassionati, adulti e bambini, domenica è stato guidato all'osservazione dal segretario di sezione Ivano Alicata. È stato possibile osservare una grande varietà di specie di uccelli acquatici che stanno trascorrendo l'inverno nelle tre saline augustane. Moriglioni, mestoloni, alzavole,cavalieri d'Italia, folaghe, aironi, cormorani hanno catturato l'attenzione dei partecipanti.
L'importanza dell'area è riconosciuta a livello internazionale: dichiarata Sito di importanza comunitaria (Sic) e Zona di protezione speciale (Zps) ai sensi delle direttive comunitarie "Habitat" e "Uccelli", ed è, inoltre, oggetto di monitoraggi regolari, nell'ambito del programma di ricerca Iwc (International waterfowl census), censimento internazionale degli uccelli acquatici, coordinato in Italia dall'Istituto nazionale per la Fauna selvatica.
Più volte in passato l'Ente Fauna Siciliana si è occupata del sito, organizzando anche una giornata di volontariato ecologico che ha permesso di rimuovere dalle saline Migneco-Lavaggi un gran numero di copertoni usati grazie all'aiuto di numerosi cittadini sensibili al problema.
«Solo le amministrazioni locali- dice Alicata - sembrano non accorgersi dell'importanza e delle potenzialità dell'area, non avendo arrestato i fattori di degrado e continuando sordamente a mandare avanti progetti faraonici che nulla hanno a che fare con la conservazione di questi delicati ecosistemi».





SHORTini 2006
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Sabato 31 Dicembre 2006 si è svolta ad Augusta la rassegna di cortometraggi SHORTini 2006. L’edizione di quest’anno ha avuto luogo a Palazzo San Biagio e prevedeva numerose novità rispetto all’edizione del 2005. Innanzitutto la retrospettiva sul Pentedattilo Film Festival, con cui SHORTini è gemellato da quest’anno, in cui sono stati proiettati i cortometraggi vincitori. A seguire il concorso SHORTini 2006, altra novità di quest’anno, con cui il pubblico, grazie a un’apposita scheda consegnata all’ingresso, ha potuto votare il miglior cortometraggio. E poi la rassegna SHORTini 2006 dei cortometraggi realizzati da registi augustani.
Il pubblico ha riempito la sala sin dal primo blocco di proiezioni delle 16:00, rispondendo entusiasta all’iniziativa, ma il culmine è avvenuto nella proiezione dei film in concorso e nella rassegna serale.
Il cortometraggio più votato dal pubblico è risultato “Giovanni e il mito impossibile delle arti visive” del palermitano Ruggero Di Maggio che ha saputo documentare, grazie all’aiuto di Giovanni, grottesco anziano di Gibellina, le opere di arte contemporanea che caratterizzano la nuova Gibellina. Una menzione speciale è andata a Beddu nostru signori del modicano Giuseppe Tumino, un documento frutto di molti viaggi antropologici nella Sicilia delle processioni. “Dall’anno prossimo - dicono gli organizzatori - SHORTini crescerà ulteriormente, poiché crediamo in una collaborazione con l’amministrazione comunale e con tutte le associazioni ed enti che ci hanno supportato”.
 
 

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