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Aumenta la patologia renale
OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO.
Incremento dei ricoveri per la zona Augusta-Priolo

28 settembre 2005 Laura Valvo (la Sicilia.it)

L'Osservatorio Epidemiologico della Regione siciliana lancia un nuovo allarme: nel mese di luglio di quest'anno l'Istituto ha messo in evidenza un incremento dei ricoveri per patologie renali e per ingressi in dialisi per le zone, in particolare, di Augusta-Priolo-Melilli.
Il riscontro di un aumento delle persone ricoverate per patologia renale nella popolazione dell'area di Augusta-Priolo, si legge nel rapporto dell'Osservatorio, è un dato nuovo che non era stato riscontrato in precedenza.
Come nel caso della patologia neoplastica del polmone, l'esposizione in ambiente di lavoro può giocare un ruolo importante: sostanze nefrotossiche, in particolare metalli pesanti (arsenico, nickel, cromo e mercurio) sono di frequente riscontro in diversi processi lavorativi o possono entrare in gioco nella genesi delle malattie renali.
D'altra parte, sono stati rilevati eccessi di mortalità e di morbosità per malattie renali in popolazioni che vivono in vicinanza di complessi industriali e anche in questo caso non si può escludere un ruolo della contaminazione ambientale.
I dati dell'Osservatorio Epidemiologico della Regione siciliana confermano, ancora una volta, una maggiore prevalenza di patologie, in questo caso dell'apparato urinario (che comprende anche il rene e la vescica) nelle zone di quello che è stato definito il «triangolo maledetto» e cioè il triangolo industriale che comprende i Comuni di Augusta, Melilli e Priolo.
Naturalmente, secondo gli epidemiologi, le cause dell'aumento di alcune patologie, anche tumorali, sono multifattoriali, entrano in «gioco» agenti infettivi ma anche tossici, e non si possono escludere neanche le cause professionali.
A Siracusa intanto prosegue il certosino lavoro dell'équipe del Registro territoriale di Patologia, équipe composta Anselmo Madeddu, Lia Contrino e Francesco Tisano. Un lavoro di gruppo che da anni è incentrato sulla rilevazione dei dati di prevalenza e incidenza sulle principali patologie cronico-degenerative e in particolare sui tumori.
«Anche in questo caso il nostro rammarico – sostiene Toti Bianca della segreteria regionale Aned – è causato dalla mancanza di una sistematica attività di prevenzione sulle persone a rischio. Tant'è che nell'area Augusta-Priolo-Melilli soltanto ad Augusta esiste uno ospedale sprovvisto, guarda caso, di nefrologia e dialisi».