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I due
italiani conquistano il terzo posto dopo un'incredibile rimonta
PECHINO
Grande
rimonta e l’Italia conquista a sorpresa il bronzo nel K2 1000 metri uomini
con Andrea Facchin e Antonio Scaduto, ridando lustro a una specialità che
già in passato aveva dato medaglie ai colori azzurri.
Lenta nella fase iniziale della gara, la canoa italiana ha poi via via
recuperato posizioni e negli ultimi 250 metri Statuto e Facchin sono
riusciti ad annullare lo svantaggio nei confronti di Polonia, Ungheria e
Francia.
Con queste è stata lotta fino all’ultimo metro, con gli azzurri che hanno
tagliato il traguardo terzi, con il tempo di 3’14«750, e conquistando una
medaglia che sembrava dovesse restare solo un sogno.
Grande entusiasmo ovviamente nel clan della canoa italiana, con Statuto e
Facchin «soffocati» dall’abbraccio degli altri atleti e dal presidente della
Federazione della canoa
SCADUTO: "PRIMA C'ERANO
ROSSI-BONOMI, ORA NOI" FACCHIN: "RINGRAZIO LE FIAMME
GIALLE"
"Eravamo troppo convinti, l'anno scorso avevamo subito
una grande delusione". Antonio Scaduto, subito dopo il
bronzo conquistato con Andrea Facchin nella canoa K2
1.000 metri uomini alle Olimpiadi, ha azzardato un
paragone con azzurri ben piu' famosi: "Prima c'erano
Rossi e Bonomi, ora ci sono Scaduto e Facchin. Non
partivamo da favoriti, per questo e' piu' bello".
L'anno scorso, e a questo si e' riferito il trentenne di
Augusta (Siracusa), ai Mondiali di Duisburg i
due avevano raccolto solo un diciannovesimo posto. "C'e'
anche il K2 500 domani, non e' finita cosi'", ha
continuato Scaduto. Andrea Facchin ha voluto ricordare
le Fiamme Gialle: "Ringrazio la Guardia di Finanza, che
ci da la possibilita' di allenarci da professionisti".

Antonio Scaduto
Nazione:
Italia
Disciplina:
Canoa kayak flatwater
Specialità:
K-2 500m (kayak doppio) uomini
Peso:
93 kg
Altezza:
192 cm
Data di
nascita: 01/12/1977
Luogo di
nascita: Augusta (SR)
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PECHINO 2008 / SALTO CON L'ASTA
Giuseppe Gibilisco
eliminato "Non mi sento un atleta finito"
Nei tre tentativi a sua disposizione
l'azzurro non e' riuscito a centrare la misura dei
5,45, il primo gradino fissato per la finale. "Sono
stato fermo tanti anni, il mio non è un motore
usurato, è fresco. Voglio ripartire con l'Europeo
indoor, ma il vero obiettivo è il Mondiale
Pechino, 22 agosto 2008 - Giuseppe
Gibilisco è fuori dalla finale del salto con l'asta.
L'ex campione del mondo e bronzo ad Atene non è riuscito
a superare la misura dei 5.45 nei suoi tre tentativi a
disposizione. Gibilisco era stato squalificato per due
anni per doping e poi era stato assolto dal Tas e solo
pochi giorni prima dell'inizio delle olimpiadi aveva
ottenuto il risultato necessario per ottenere il pass
per Pechino.
L'azzurro 29enne di Siracusa tornava dunque a
gareggiare in queste olimpiadi dopo un
allenamento di soli tre mesi.
"Le qualificazioni le ho superate, ma
se non sei allenato fai fatica e di più non puoi fare",
in queste parole tutta la delusione dell'atleta
siracusano. "Un po' di rammarico c'è - ha continuato
microfoni di Rai Sport -, speravo di fare qualcosina in
più, ora spero di trovare un po' di tranquillità, quella
che mi è mancata negli ultimi anni".
Gibilisco ha voglia di tornare ad altissimi
livelli. "Non mi sento un atleta finito, sono
stato fermo tanti anni, il mio non è un motore usurato,
è fresco. Voglio ripartire con l'Europeo indoor, ma il
vero obiettivo è il Mondiale", conclude Gibilisco
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