- in città
   -
storia
   -
chat
   -
agenda
   -
prima pagina
   -
biblioteca
   -
forum
   -
sondaggi
   -
meteo
   - webcam
   -
Scuole
   -
Emergenza
   -
Municipio
   -
Cinema
   -
Ristoranti
   -
Hotel
   -
Associazioni
   -
Banche
   -
Autolinee
   - Treni
   - Navi

 


Previsione provincie
Siracusa - Catania
MessinaPalermo

  

 


  

siti amici
   -
Club Elettra
   -
F.I.R. Sicilia
   -
Pm Television
   -
Televideoitalia
   -
F. Archimede
   - Siracusa 2000

  varie
   -
Calendari 2007
   - Gossip news
   -
Hi-Tech


  motori di ricerca:
   -
Siciliano
   -
Virgilio
   -
Altavista
   -
Yahoo
   -
Google
 
  informazione:
   -
Gazzetta del Sud
   -
La Sicilia
   -
Giornale di Sicilia

   - Corriere della sera
   -
La repubblica
   -
Gazzetta dello sport
   -
Il Sole 24 Ore
   -
Mediasetonline
   -
Ansa
   -
AdnKronos


  no Profit:
   -
Emergency
   -
M S F
   - Airc
   -
Unicef
   -
Amnesty
   -
Aido
   -
Ass. Meter
   -
Tel. Azzurro
   -
Difensore Civico
 

  appelli
   -
Pari oppurtunità
   - Women mission
   - No War
   - Bambini soldato
 
  - Woman x woman
   -
Il caso Sofri
 

   Istutuzionali
   -
Quirinale
   -
Parlamento
   -
Governo
   -
INPS
   -
CNEL
   -
Min. delle Finanze
   -
Confindustria
   -
Infoimprese

 

 

 

 

Siracusa 2000 - click here -

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  I due italiani conquistano il terzo posto dopo un'incredibile rimonta

PECHINO
Antonio Massimiliano Scaduto e Andrea FacchinGrande rimonta e l’Italia conquista a sorpresa il bronzo nel K2 1000 metri uomini con Andrea Facchin e Antonio Scaduto, ridando lustro a una specialità che già in passato aveva dato medaglie ai colori azzurri.

Lenta nella fase iniziale della gara, la canoa italiana ha poi via via recuperato posizioni e negli ultimi 250 metri Statuto e Facchin sono riusciti ad annullare lo svantaggio nei confronti di Polonia, Ungheria e Francia.

Con queste è stata lotta fino all’ultimo metro, con gli azzurri che hanno tagliato il traguardo terzi, con il tempo di 3’14«750, e conquistando una medaglia che sembrava dovesse restare solo un sogno.

Grande entusiasmo ovviamente nel clan della canoa italiana, con Statuto e Facchin «soffocati» dall’abbraccio degli altri atleti e dal presidente della Federazione della canoa

SCADUTO: "PRIMA C'ERANO ROSSI-BONOMI, ORA NOI" FACCHIN: "RINGRAZIO LE FIAMME GIALLE"
"Eravamo troppo convinti, l'anno scorso avevamo subito una grande delusione". Antonio Scaduto, subito dopo il bronzo conquistato con Andrea Facchin nella canoa K2 1.000 metri uomini alle Olimpiadi, ha azzardato un paragone con azzurri ben piu' famosi: "Prima c'erano Rossi e Bonomi, ora ci sono Scaduto e Facchin. Non partivamo da favoriti, per questo e' piu' bello".
L'anno scorso, e a questo si e' riferito il trentenne di Augusta
(Siracusa), ai Mondiali di Duisburg i due avevano raccolto solo un diciannovesimo posto. "C'e' anche il K2 500 domani, non e' finita cosi'", ha continuato Scaduto. Andrea Facchin ha voluto ricordare le Fiamme Gialle: "Ringrazio la Guardia di Finanza, che ci da la possibilita' di allenarci da professionisti
".



Antonio Scaduto

Nazione: Italia
Disciplina: Canoa kayak flatwater
Specialità: K-2 500m (kayak doppio) uomini
Peso: 93 kg
Altezza: 192 cm
Data di nascita: 01/12/1977
Luogo di nascita: Augusta (SR)
_________________________________________

PECHINO 2008 / SALTO CON L'ASTA

Giuseppe Gibilisco eliminato "Non mi sento un atleta finito"

Nei tre tentativi a sua disposizione l'azzurro non e' riuscito a centrare la misura dei 5,45, il primo gradino fissato per la finale. "Sono stato fermo tanti anni, il mio non è un motore usurato, è fresco. Voglio ripartire con l'Europeo indoor, ma il vero obiettivo è il Mondiale

Giuseppe Gibilisco Pechino, 22 agosto 2008 - Giuseppe Gibilisco è fuori dalla finale del salto con l'asta. L'ex campione del mondo e bronzo ad Atene non è riuscito a superare la misura dei 5.45 nei suoi tre tentativi a disposizione. Gibilisco era stato squalificato per due anni per doping e poi era stato assolto dal Tas e solo pochi giorni prima dell'inizio delle olimpiadi aveva ottenuto il risultato necessario per ottenere il pass per Pechino.

L'azzurro 29enne di Siracusa tornava dunque a gareggiare in queste olimpiadi dopo un allenamento di soli tre mesi.
 "Le qualificazioni le ho superate, ma se non sei allenato fai fatica e di più non puoi fare", in queste parole tutta la delusione dell'atleta siracusano. "Un po' di rammarico c'è - ha continuato microfoni di Rai Sport -, speravo di fare qualcosina in più, ora spero di trovare un po' di tranquillità, quella che mi è mancata negli ultimi anni".

Gibilisco ha voglia di tornare ad altissimi livelli. "Non mi sento un atleta finito, sono stato fermo tanti anni, il mio non è un motore usurato, è fresco. Voglio ripartire con l'Europeo indoor, ma il vero obiettivo è il Mondiale", conclude Gibilisco

 Archivio notizie

 - INCENERITORI: CUFFARO HA PERSO UN'ALTRA OCCASIONE
 
- Inceneritore: Dossier informativo
 
- Intervento di Beppe Grillo sui Termovalorizzatori
 
- SPECIE "ALIENE" NEL MEDITERRANEO
 - «Ad Augusta una strage che dura da 50 anni»
 - Marina Militare, indagini su altri ufficiali dello Stato»
 -
il prezzo dello sviluppo nelle maggiori aree industriali

 -
Il piano incrinato
 - Marina Militare, indagini su altri ufficiali dello Stato   Continua
 - Priolo, l’incendio e le vie di fuga di Rocco Rossitto

Enichem, operaio del clorosoda: «Così il mercurio finiva a mare»

«Le acque di scarico contenenti mercurio, con la disattivazione delle pompe che funzionano elettricamente, anziché essere convogliate nell'impianto di demercurizzazione, confluiscono in una tubazione collegata allo scarico a mare e quindi nella vasca 401A dove era stato praticato un foro del diametro di 70 centimetri per farle finire direttamente nelle acque marine».

     

Inchiesta
Questo è il prezzo dello sviluppo nelle maggiori aree industriali siciliane

IL MERCURIO SULLE TAVOLE DEGLI AUGUSTANI

Il piano incrinato

Augusta-Priolo, Milazzo e Gela sono state dichiarate "aree ad elevato rischio di crisi ambientale"
Industrie, sviluppo e conseguenze per l'ambiente e l'uomo; un dilemma da sempre ospitato e discusso nei salotti bene della corretta politica. Il sogno industriale, la speranza per molti giovani di costruire il proprio avvenire e magari una famiglia lavorando; tutto questo ad un prezzo altissimo: la propria vita e salute. Dove, come, quando e perché si muore in Sicilia "grazie" allo sviluppo?

 

Sponsor

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TelevideoItalia Informazione in tempo reale
 

 

 

 

 

 

 

 
 
Google
 

realizzato da Ottavio Ciacchella

 

Augustaweb.net, raccolta di articoli sulla città di Augusta
risoluzione ottimale 1024x768 hi color. browser: internet Explorer 5.0 o superiore